MONDO
La scadenza era stata fissata a domenica
Nucleare, Iran e grandi potenze prolungano i negoziati
Lo riferisce il Wall Street Journal. I negoziati andranno avanti fino al 24 novembre prossimo. L'intesa ad interim era entrata in vigore il 20 gennaio scorso e prevedeva l'allentamento delle sanzioni contro l'Iran
Washington (Usa)
A meno di 48 ore dalla scadenza del termine, fissata per il 20 luglio, l'Iran e le grandi
potenze dei "5+1" hanno trovato un'intesa a Vienna per prolungare fino al 24 novembre i termini dell'accordo provvisorio di Ginevra sul programma nucleare di Teheran.
L'intesa ad interim raggiunta lo scorso novembre era entrata in vigore il 20 gennaio scorso per un periodo di 6 mesi e prevedeva l'allentamento delle sanzioni contro l'Iran che in cambio ha neutralizzato l'arsenale di uranio arricchito oltre il 20%. Resta ancora conteso il destino delle 19.000 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio che Teheran vuole conservare e i "5+1" tagliare. Ora le parti hanno tempo fino a fine novembre per raggiungere un'intesa definitiva. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, aveva lasciato intendere che i colloqui potevano essere estesi in quanto "l'Iran ha mantenuto le promesse sul proprio programma nucleare negli ultimi sei mesi".
potenze dei "5+1" hanno trovato un'intesa a Vienna per prolungare fino al 24 novembre i termini dell'accordo provvisorio di Ginevra sul programma nucleare di Teheran.
L'intesa ad interim raggiunta lo scorso novembre era entrata in vigore il 20 gennaio scorso per un periodo di 6 mesi e prevedeva l'allentamento delle sanzioni contro l'Iran che in cambio ha neutralizzato l'arsenale di uranio arricchito oltre il 20%. Resta ancora conteso il destino delle 19.000 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio che Teheran vuole conservare e i "5+1" tagliare. Ora le parti hanno tempo fino a fine novembre per raggiungere un'intesa definitiva. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, aveva lasciato intendere che i colloqui potevano essere estesi in quanto "l'Iran ha mantenuto le promesse sul proprio programma nucleare negli ultimi sei mesi".