Coronavirus
Si lavora al Dpcm di aprile
Fase 2. Cabina di regia nel pomeriggio, verso nuovo decreto
Il tavolo dell'esecutivo insieme agli enti locali e le regioni sulle misure di allentamento di fine aprile e inizi di maggio. Ritorno a lavoro, trasporti pubblici e spostamenti regione per regione
All’ordine del giorno ovviamente la discussione sulle misure di contenimento dei contagi e quelle che riguardano un nuovo allentamento delle restrizioni, ma "senza stravolgimenti". Non cambia l'imperativo del governo per la fase 2. Il premier, Giuseppe Conte, ha tra le mani il piano di riaperture graduali, ma prima di trasformarlo nel prossimo Dpcm ha bisogno di un confronto con gli enti locali.
La situazione cambia da regione a regione, in particolare quelle del Nord che vorrebbero tornare verso la normalizzazione anche se la curva dei contagi resta alta. Si attendono prime determinazioni su alcune aperture già da domani 27 aprile e non ci dovrebbero essere grandi 'sorprese', con le concessioni ai cantieri pubblici.
Dalle opposizioni Matteo Salvini chiede che venga cancellato l'obbligo dell'autocertificazione per gli spostamenti, uno dei nodi più difficili da sciogliere è quello legato al trasporto pubblico. Sul tema hanno lavorato senza soste Palazzo Chigi, il Mit e il ministero della Salute, in stretta collaborazione con il Comitato tecnico-scientifico e la task force guidata da Vittorio Colao. Nelle prime bozze l'idea è di prevedere l'installazione di termoscanner in tutte le grandi stazioni italiane e in ogni aeroporto del Paese, per il controllo della temperatura corporea degli utenti. Difficilmente, invece, la misura potrà essere replicata nelle metropolitane. Scatta, però l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuali (le mascherine) sui mezzi pubblici, che saranno dotati di una 'segnaletica' interna da rispettare per l'entrata e l'uscita, con porte appositamente dedicate. Inoltre, ci saranno posti a sedere prestabiliti e solo su quelli sarà possibile viaggiare. E per evitare assembramenti e lunghe code, l'ipotesi sul tavolo è di suggerire, sotto forma di raccomandazione, l'acquisto di biglietti elettronici.
In attesa del decreto, arrivano buone notizie per chi abita in zone di mare, fiume o lago. Nella sezione Faq del sito del governo arriva, infatti, la conferma che è possibile fare attività motoria, incluso il bagno, per chi abita nelle vicinanze. Così come chi si trova in montagna o collina può godere delle bellezze naturali nei dintorni della propria abitazione. Nel frattempo, l'esecutivo lavora per adeguare le strutture sanitarie in caso di nuova esplosione del coronavirus, per evitare un nuovo, drammatico lockdown. Per il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, "le terapie intensive disponibili in ogni territorio devono essere sempre almeno il doppio di quelle del periodo pre-Covid", ma servono anche Covid hospital, strutture per ospitare i positivi che non possono rimanere nelle proprie case e investimenti in persone e strutture che supportino medici di base e associazioni di volontariato. "Solo così - assicura - Stato, Regioni ed enti locali insieme potranno affrontare con risultati positivi la fase 2".
Nel decreto di aprile, che dovrebbe vedere la luce entro la prossima settimana, ci saranno anche l'aumento del bonus a 800 euro per i liberi professionisti, l'introduzione del Rem per chi è senza lavoro, ammortizzatori sociali e le tutele per badanti e colf. Inoltre, il periodo di cassa integrazione in deroga previsto dal Cura Italia (9 settimane) verrà prorogato.